Il tempo stringe (quello del giallo poi non ne parliamo…)

13 08 2008

Multate e multati,

un bel giorno Il Consorzio di Polizia Piave (Tv) emanò una circolare in cui disponeva l’obbligo di portare la durata del giallo presso i propri impianti dotati di T-red da 4 a 6 secondi (la circolare è in allegato).

A parte l’arbitrarietà del gesto a scapito di tutti quelli che, passati con 5 secondi PRIMA dell’ordinanza si sono visti togliere punti patente ed euri, ci sono altre cose curiose rilevate da Giorgio Marcon & C..

Lo stesso Marcon sostiene che " nel periodo in cui il giallo era tarato a 4 secondi scattava a 3,3 e quando sarebbe dovuto essere a 6 scattava a 4,032. In allegato si evidenzia che dall’analisi delle immagini e dei dati cronometrici il semaforo dovrebbe emettere luce gialla mentre è ritratto già con la rossa.

C’è anche una sentenza (utile per gli avvocati che vogliono interessarsi della faccenda photored)  del Giudice di Pace Tasca di Conegliano Veneto (Tv) dove - con una grafìa non leggibilissima - si legge come il Tasca venga messo di fronte a molte incongruenze, nonché alla richiesta da parte del ricorrente di una CTU. Fra le cose notevoli ci si chiede ancora chi notifichi realmente le multe, se la Pubblica Amministrazione o aziende private.

Curiosi? Ecco qui il pdf

 


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L’autunno caldo di Villorba (Tv)

11 08 2008

Multate e multati,

altri ‘rumors’ in arrivo su Villorba.

Rumors come tuoni sembra. Dopo la pausa ferragostana pare qualcosa di grosso sotto il profilo photored sia in arrivo per il piccolo paese condotto da Liviana Scattolon.

Nell’attesa l’ inarrestabile Giorgio Marcon è andato sul posto. E’ rimasto del tempo attorno ai due semafori di Villorba dotati di photored (quello in Viale della Repubblica e quello di fronte al Municipio). Pare abbia individuato tutta una serie di irregolarità sotto forma di non conformità a quanto dice la legge circa l’installazione dei photored. In particolare rimandiamo il lettore qui e qui.

Corredano il pezzo due immagini del photored installato di fronte al Municipio di Villorba con l’ingrandimento di un’apparecchiatura - segnalata da Marcon - posta in alto sopra al semaforo. Sfidiamo i lettori ad indovinare cosa sia e a cosa serva :-)

Infine una foto di ciò che succede ad Asolo dove un count-down è stato installato. Quando si dice il buon senso…

 



I punti patente: nel 2005 la Cassazione diceva….

5 08 2008

Ricorso per Cassazione

"Illegittimità della decurtazione di punti della patente come pena accessoria ad illecito amministrativo"

Con sentenza n° 27 del 2005 la Corte costituzionale ha riconosciuto la decurtazione dei punti della patente come provvedimento di carattere personale e restrittivo che incide su diritti costituzionalmente garantiti alla persona.

Esclusi elementi di urgenza e di pericolo, una restrizione della libertà consegue a sentenza di condanna penale, verificato l’elemento soggettivo di volontarietà e consapevolezza nel commettere il fatto illecito.

Attualmente la decurtazione dei punti della patente si perfeziona in presunzione di colpevolezza, in automatico un giudice cibernetico limita la libertà delle persone.

Si rileva, errore per mancata “osservanza e uniforme interpretazione della legge “ con usurpazione da parte dell’autorità amministrativa di funzioni proprie dell’autorità giudiziaria.

Tratto da www.venetoonline.info

Sentenza scaricabile (con login e password) da www.vigilaresullastrada.it



Terrore padano

29 07 2008

Multate e multati,

sapete che Giallofastidio è una cartina tornasole. Scrive a modo suo, con pezzi tratti da reti, relazioni, contatti, anteprime. Non ama il titolo sensazionale nè desidera far piacere all’uno o all’altro.

Come la cartina tornasole s’immerge in una serie di fatti, a volte di ‘gole profonde’, e cerca di trarre delle conclusioni, di dare delle indicazioni, di scovare dei nessi. La cronaca va bene, ma azzardiamo anche delle ipotesi: dalle ricerche di vari comitati pare che la stragrande maggioranza dei Comuni in cui sono installati i photored siano governati dalla Lega.

Fin qui niente di strano. In effetti la maggior parte degli enti si pensa siano al Nord, dove le verdi stupefacenti bandiere sventolano. Con le polemiche, le indagini, gli avvisi di garanzia, gli smantellamenti degli ultimi tempi, anche i vertici leghisti (quelli in alto, non certi sindaci di paese della ‘bassa’) hanno cominciato a sentire il ferro che scottava. Uno scandalo così grande dovuto alla dabbenaggine dei propri sottoposti o, nel peggiore dei casi, al loro ‘connivente’ operato, non è buona pubblicità.

Voci di corridio indicano che sono in corso ‘delicate pressioni’ presso la truppa di stanza nei vari Comuni per condurre soprattutto i più ostinati ed irriducibili fra i sindaci a più miti consigli. Come possa un leghista essere delicato non sappiamo (pare che l’ultimo ritrovato della scienza consista nell’amputar loro entrambi i medi).

Insomma un modo diplomatico per uscire da una faccenda che rischia di coprire l’autunno padano di ridicolaggine. Quell’autunno che dovrebbe veder sbocciare il federalismo.

Ma se queste sono le premesse paura che il buon esempio di amministrazione padana sia di là da venire.

 



Richiesta danni: fino a 5000 euro per multato

29 07 2008

Siamo quasi alla resa dei conti? A Vittorio Veneto (Tv) stanno cercando di seguire la pista delle giustizia ordinaria (dopo i Giudici di Pace…:-)  per chiedere fino a 5000 euro di risarcimento procapite. Hai visto mai che prendere una multa a causa di un marchingegno illegale alla fine conviene?

Ed attenzione alla fine dell’articolo dove si legge che ‘nessun photored ha l’omologazione Ministeriale ma solamente quella all’installazione’..ah, povera Italia paese di santi, navigatori, poeti e … furbi.



Smantellati anche a Gaglianico (Bl). E la Scattolon che fa?

28 07 2008

Dove?

A Gaglianico (Bl), dopo mesi e mesi di battaglie dovute quasi solamente alla testardaggine di Sindaco & C. (non ricorda qualcosa di simile in corso in Veneto… ? :-) finalmente i photored sono stati smantellati.La gioia dei Biellesi è incontenibile, Visitare il loro sito per rendersene conto.

E proprio del Veneto parla il comunicato inviato dai compagni si sventura di Gaglianico.

In effetti in parecchi comuni della regione si sono affrettati a smantellare i photored. Che i Comuni abbiano fatto in modo di ’sottrarre’ le macchinette ad una più attenta analisi tecnica da parte degli investigatori?

Ce ne sono un paio, qui in Veneto, che resistono. Sono Mogliano Veneto e Villorba (Tv) di cui trovate ampie notizie in questo blog. Capeggia il Comune di Villorba, il sindaco Liviana Scattolon. Vuoi vedere che dopo aver letto questo pezzo qui sotto li toglie pure lei?



Photored: facciamo il punto

28 07 2008

Multate e multati,

la procura di Verona sta gestendo l’indagine nazionale sugli appalti, sull’installazione e sulla gestione dei photored. Ad inizio Giugno, lo ricordererte, 62 Comuni furono visitati contemporaneamente dai Carabinieri per l’acquisizione di documentazione. E’ naturale aspettarsi che da quella Procura provengano le ‘pulsioni’ maggiori per fare chiarezza sull’intricata e sempre più chiara faccenda. Si ipotizzano infatti i reati di truffa, concussione, turbativa d’asta, mica nespole.

Finalmente si muove anche la regione Veneto con l’assessore Chisso. E altre missive stanno per partire per Roma. Come si diceva in un post precedente, la PA locale, dopo aver impasticciato per bene l’utilizzo di uno strumento che se soggetto a regole chiare potrebbe anche essere valido, ora non risolve.

E tocca ai cittadini rivolgersi ai Ministeri della Capitale, agli Assessori Regionali, alla Comunità Europea.

 

 

 



Chi fa da sé fa per te

26 07 2008

No, nessun errore di battitura. Quella ‘erre’ volutamente manca. Pare infatti che ad Altavilla Vicentina siano i comitati a scrivere la prima stesura del nuovo regolamento per i photored e la loro installazione.

Robe da matti: laddove non arriva la PA, lo fanno i cittadini. E Chisso, Assessore Regionale, pare d’accordo. Cliccami

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Nel 2005 i Comuni già sapevano

17 07 2008

Multate e multati,

se nel post precedente ipotizzavamo il 2006 come una data precedente la grande rivolta contro i photored,  Il documento qui allegato dice che ci sbagliavamo. E’ del Ministero delle Infrastrutture, risale ad un anno prima e recita, fra le molte cose, l’obbligo per i Comandi di Polizia di fornire TUTTA la documentazione inerente il photored, la sua installazione, la progettazione semaforica, il manuale d’uso e quant’altro possa servire a testimoniare che ogni passo di legge è stato compiuto dal Comando stesso.

C’è da chiedersi quanti Comandi abbiano fornito questi materiali dietro specifica richiesta. O, forse, c’è da chiedersi quanti Comandi ce l’abbiano, questi materiali.

Clicchiamo, che è meglio.

Ministero delle Infrastrutture e Trasporti | Semafori e condizioni di omologazione | Prot. 3093/2005


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Ahi ahi ahi Sig.ra Scattolon, risposta sbagliata

16 07 2008

Multate e multati,

ci piace scavare. Ecco quindi il frutto delle ricerche: un articolo del quotidiano La Tribuna di Treviso risalente al 2006, prima della tempesta.

E’ utile perché dalle interviste fatte a Liviana Scattolon (Sindaco di Villorba, Tv n.d.r) e a Diego Bottacin (Mogliano Veneto) si nota la sicurezza degli inizi ora in gran parte scomparsa o messa in ombra dalle azioni dei mille comitati, dalle indagini, dagli scandali, dagli avvisi di granzia, dalle notizie di ditte installatrici plurindagate, di amministrazioni pubbliche conniventi etc.. etc..

In particolare Liviana Scattolon cita il fatto che il photored installato nel Comune di cui è sindaco rileva la velocità di chi si approssima al semaforo e se è superiore ai limiti provoca lo scatto e quindi la multa, ’semafori intelligenti’ li definisce.

Non sappiamo se Liviana fosse davvero consapevole di ciò che affermava, ovvero se fosse al corrente di ciò che avevano installato al ’suo’ semaforo, perché il tipo di tecnologia che descrive nell’intervista è fuorilegge, come testimoniato da molti documenti in mano non solo ai Comitati ma anche ovviamente alle Procure, prime fra tutte quella di Verona.

Ancora una volta analizzando l’intera faccenda fin dai suoi inizi, cercando di incastrare i vari tasselli, nasce il dubbio che la confusione attorno ai photored sia sempre esistita e che nemmeno gli amministratori fossero del tutto, ma proprio del tutto a conoscenza delle offerte che avevano accettato. 

Non è un ritaglio originale ma funziona egregiamente lo stesso :-)



La vera storia del Consorzio Piave (Tv) e dei suoi photored?

15 07 2008

Multate e multati,

non sappiamo se sia davvero la storia che il Consorzio PIave (che di recente ha smantallato in tutta fretta i photored installati nel proprio territorio fra Santa Lucia di Piave e Susegana, Treviso) avrebbe voglia di sentirsi leggere.

Certo è piuttosto completa, dettagliata, circostanziata. E’ tratta dalla rivista ‘Miglioramenti’.



L’Ordine degli Ingegneri di Vicenza contro il CNR

14 07 2008

Vi ricordate di quanto suggeriva il Cnr circa la durata del giallo?

Mettiamo quel ’suggeriva’ in grassetto perché come saprete il parere del Consiglio Nazionale delle Ricerche non era e non è legge. (leggete anche questo).

Ebbene l’Ordine degli Ingegneri di Vicenza ha contestato non solo la legittimità di quel parere, ma anche la fondatezza tecnica: tradotto: è davvero pane per i loro denti.

Leggiamo il documento che segue, da cui si evince che le ‘opinioni‘ del Cnr non possono essere applicate indiscriminatamente per ogni semaforo. Bisogna invece presentare una progettazione ad hoc per ogni intersezione. Cosa chiesta anche dai vari Ministeri ma che pochissimi Comuni hanno adottato.

In particolare: molti Giudici di Pace (vedi Treviso) hanno accolto o rigettato ricorsi in base alle indicazioni del Cnr e senza tener conto delle richieste legate agli studi di ogni singolo semaforo ‘pro’ installazione dei photored.

E’ giusto che ora l’automobilista si trovi a pagare per una multa da photored quando il rigetto è stato deciso su fondamenta tanto inesistenti? Quando ai Comuni era demandato l’obbligo della progettazione al fine di garantire quella sicurezza dell’automobilista che tanto sbandierano ma che hanno ‘perseguito’ semplicemente collegando una fotocamera ad un software e poi ad un hard disk (e ad un conto di banca? anzi più di uno)?

Ecco il preziosissimo documento

 



Come sarebbe a dire “foto della targa diversa da quella dell’automobile”?

10 07 2008

Ragazzi,

guardate il vostro verbale e vi vedete l’auto con la targa diversa dalla vostra. Abbiamo capito bene? Se è così il photored può proprio tutto ….

Leggiamo cliccando qui



Una rotonda sul male

8 07 2008

Multate e multati,

rubiamo a QUATTRORUOTE questo bel titolo alla Fred Bongusto allegandovi l’articolo che segue. Pare che qualche sindaco ( fra quelli saggi) abbia l’intenzione di far causa alle ditte installatrici per l’annullamento dell’appalto.

In questo modo tutta la storiaccia dei photored nel suo territorrio verrebbe annullata all’istante.

Liviana (Liviana Scattolon, sindaco di Villorba, n.d.r) che ne dici? Perché non rivolgi la tua intemperanza ai tuoi soci invece che a cittadini e comitati? Clicca qui sotto, Livy, dai….


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L’avvocato ed il photored. Un appello per Villorba e Mogliano Veneto (Tv)

7 07 2008

Siete un avvocato di fronte ad un ricorso? Un libero cittadino di fronte ad un Giudice di Pace? Avete un’udienza a breve?

Se sì tenete conto che nell’intricata vicenda dei photored non basta avere una solida competenza legale perché chi ha messo in piedi tutta la storia ha cercato ogni interstizio possibile. Legale e non.

Serve quindi una buona conoscenza tecnica, serve sapere come funzionano queste macchinette, come sono progettate e come vengono realizzati gli impianti semaforici. Serve portare di fronte al Giudice dati che nè lui nè il ricorrente nè tanto meno gli avvocati spesso hanno. Gli ultimi ricorsi vinti da Giorgio Marcon lo testimoniano. La traccia pubblicata di recente ne è un esempio.

I Comuni di Villorba e Mogliano Veneto (Tv) sembrano quasi in controtendenza rispetto non solo ai vicini Conegliano, Vittorio Veneto o Altavilla Vicentina, ma addirittura nei confronti della maggior parte dei Comuni italiani, dove molti ricorsi vengono accolti. Giorgio Marcon si offre di incontrare i ricorrenti e/o i loro avvocati per poter esaminare vie di difesa alternative. Le stesse che sono risultate vincenti un po’ ovunque negli ultimi mesi.

scrivete a info@giallofastidio.net


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